Registro Volontario degli Interessi per i candidati alle Elezioni Cantonali 2011
Buon giorno a tutti, a una settimana dalla mia richiesta alle segreterie di tutti i partiti e movimenti che partecipano alle elezioni cantonali 2011, d'inoltrare ai loro canditati un formulario volontario d'autocertificazione dei loro legittimi interessi, ho notato che solo i piccoli partiti e piccoli movimenti ed il PS hanno optato per la trasparenza. Ringrazio quindi queste segreterie ed invito pubblicamente i canditati del PLRT, del PPD, della Lega, e degli altri partiti che non l'hanno fatto, di riempire questo semplice formulario, per permettermi di preparare una seconda edizione del libro servi e padroni, vale a dire una mappa degli interessi legittimi di chi fa politica a favore del nostro cantone (la stragrande maggioranza tra l'altro). Vi ringrazio per la collaborazione e auguro a tutti i canditati di riuscire a coronare le proprie ambizioni.
Il formulario (formato MS Word) può essere scaricato al seguente link:
http://aleardus.squarespace.com/storage/ELEZIONI.2011.doc
oppure cliccando il link sottostante "Enclosure"
grazie mille
Aleardus
e-mail: azaccheo@swissonline.ch
Le scassemalati alla cassa
In tempi per niente sospetti l' avevo previsto, una volta affossata a suon di milioni il progetto di cassa malati unica le casse malati sarebbero ritornate alla riscosssa facendoci pagare con gli interessi gli utili persi nel periodo di calma. L' evoluzione delle medie dei premi delle casse malati dal 1996 ad oggi parla chiaro. Nel 1996 il prezzo medio dell' oligopolio era 173 franchi al mese, nel 2010 lo stesso olipolio con qualche servizio in meno e qualche disfunzione in più costa 351 franchi. La prova peraltro non necessaria (basterebbe il buon senso) che un oligopolio obbligatorio non può essere in mano a privati e controllato da funzionari che per definizione sono principalmente interessati a salvaguardare il loro cadreghino. Nel frattempo il prezzo del latte è diminuito della metà, il gasolio è raddoppiato ed il magna magna continua. L' economia si sta riprendendo dalla crisi e solo i furbetti prosperano. Come utente di questo sistema, buon per loro, vincono solo gli ipocondriaci i malati immaginari e chi ha deciso di uscire dal sistema non pagando più un centesimo. Certo, lo Svizzero medio, la cosiddetta classe media non può che reclamare al bar tra gli amici anch' essi frustrati da un sistema che nessuno può sconfiggere e poi ... pagare. Quale sarebbe l' alternativa ? Farsi portare via la casa per poche centinaia di franchi al mese ? Questo è un "lusso" che solo il nullatenente può avere, ma qui siamo in Svizzera, paese nel quale anche il nullatenente deve sembrare indaffarato e abbiente, pena l' esclusione dal "club". Si può piangere gridare e reclamare ma poi l' unica cosa che conta è mettere mano al portafogli e dimostrare che da buon Svizzero ce l' hai il cash per vivere nel paese più ricco del mondo dove impera il suicidio l' alcolismo e la tossicodipendenza (sia legale che non). Ma ogni cosa bella ha il suo prezzo. Oh no ?
Nostri Soldi Buttati nel Cesso
Se non girate per strada con le fette di salame sugli occhi e se per caso leggete i nostri giornali, avrete sicuramente visto come le nostre care 90 casse malati, stanno influenzando la vostra opinione, a suon di milioni di franchi, (che paghiamo ogni mese per i premi obbligatori). Sia chiaro, la loro bella pubblicità è finalizzata solo ed esclusivamnete a mantenere lo "status quo" di un mercato chiuso e privilegiato da 50 miliardi di franchi all' anno. Altro che concorrenza e "discrezione nelle spese di propaganda" come suggerito (a gran voce) dal Consigliere Federale Pascal Couchepin. La battaglia per una cassa malati unica è già persa in partenza, basta vedere le forze politiche ed i soldi che sono in gioco: soldi nostri che non solo paghiamo per i vizi dei 90 supermanagers, ma anche (sic) per farci lavare il cervello. Fra poche settimane, quando i cassamalatari festeggeranno a flutes di champagne la grande vittoria, fateci vedere i conti, ditelo alla gente quanto avete investito (dei nostri soldi) per continuare come prima ad aumentarci i premi del 10% all' anno. Si è vero quest' anno siete stati un po' meno "previdenti" del solito, gli aumenti si sono limitati al 2%, ma non siete mica fessi, sapevate che saremmo andati a votare. E poi chi non sa quanto previdenti siete voi, quando investite i nostri soldi in giacenza (le tanto famose riserve) in media su 10 anni al 2% di interesse, mentre gli altri milionari, ottengono il 5-6% di interessi per i "loro" capitali. Vedremo ancora, nei prossimi 10 o 20 anni a venire, un giorno si e quell' altro pure, i vostri ben pasciuti portavoce piangere miseria, affermare che in fondo per loro (poverini) l' assicurazione di base è una palla al piede, un cattivo investimento. Povere care e tanto filantropiche casse malati, che si sacrificano per il bene della popolazione. Mi viene quasi da piangere... o vomitare (no forse quello è meglio di no, potrebbe aumentare i costi). Ma ditemi allora, se l' assicurazione di base è proprio un cosî brutto affare, perché state spendendo i nostri soldi ? Perché vi state accanendo tanto con i nostri soldi per convincerci a restare con voi ?
Il capro espiatorio
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Ho avuto più volte occasione di sostenere che l' umanità non si è evoluta molto dal medio evo. Come nel medio evo quando il potere stabilito vacillava, bisogna trovare un capro espiatorio al quale assegnare la colpa di tutti i mali, l' origine del peccato e la cura a tutti i problemi esistenti. Per questo motivo, pur essendo una persona che tra i primi ha avuto occasione di denunciare i vari conflitti di interesse tra la politica e l' economia, non posso che sentirmi molto e profondamente rattristato per la vicenda dell' Ingegnere Thomas Arn: dell' uomo che ho avuto il piacere di conoscere e con il quale ho avuto un vivace dibattito in Pian San Giacomo, sull' opportunità o meno di raddoppiare la galleria autostradale del San Gottardo. Thomas Arn è innanzi a tutto un uomo, una persona vivace e intelligente, un alpinista, il quale ha ereditato, pur non essendo necessariamente una sua ambizione, un business di famiglia, un destino come lo ha giustamente definito, e che ha cercato, come lo facciamo tutti, di sbarcare più o meno bene il proprio lunario. Thomas Arn non è nemmeno l' unico gran consigliere che ha avuto a che fare con il catrame, altri gran consiglieri lo erano (almeno quattro) dei quali due si ripresenteranno davanti alle elettrici e agli elettori come se nulla fosse. Ma Thomas Arn andava sacrificato, era il papavero più alto, e per il bene del partitone, per il bene dell' omeostasi, era meglio che lui si facesse da parte, e lui lo ha fatto, con la dignità ed il coraggio che non posso che ammirare, da vero uomo della montagna. Come vorrei tanto vedere anche gli altri politici, ben piû invischiati, nei conflitti di interessi, farlo con la stessa umiltà. Come un agnello sacrificale, come un capro espiatorio, è salito al patibolo con la testa alta ed ha mostrato d' essere un grande uomo che non ha paura di mostrare i propri sentimenti. Grazie Tommy. E intanto il teatrino della politichetta va. Sentiremo ancora parlare, fino alla nausea, di asfaltopoli, di villalta e di stincagate, mentre più o meno scentemente, non si parlerà più di mandati diretti, di liste segrete, dei 6500 non assicurati solo nel nostro cantone, di quanti milioni dei nostri soldi verranno impiegati dalle novanta casse malati, per sconfiggere la proposta della cassa malati unica, dei risarcimenti milionari, della distruzione del nostro territorio e delle nostre testimonianze storiche, della concorrenza sfalzata da parte delle ditte della vicina lombardia alle nostre ditte e ai nostri lavoratori e professionisti, in poche parole: dei veri problemi.

