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<!--Generated by Squarespace Site Server v5.11.81 (http://www.squarespace.com/) on Fri, 24 Feb 2012 21:19:26 GMT--><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"><title>Journal</title><subtitle>Journal</subtitle><id>http://aleardus.squarespace.com/journal/</id><link rel="alternate" type="application/xhtml+xml" href="http://aleardus.squarespace.com/journal/"/><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://aleardus.squarespace.com/journal/atom.xml"/><updated>2011-08-18T22:24:33Z</updated><generator uri="http://www.squarespace.com/" version="Squarespace Site Server v5.11.81 (http://www.squarespace.com/)">Squarespace</generator><entry><title>Cademario my friendly town</title><id>http://aleardus.squarespace.com/journal/2011/7/30/cademario-my-friendly-town.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://aleardus.squarespace.com/journal/2011/7/30/cademario-my-friendly-town.html"/><author><name>Aleardus.info</name></author><published>2011-07-30T23:45:47Z</published><updated>2011-07-30T23:45:47Z</updated><content type="html" xml:lang="it-CH"><![CDATA[<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.youtube.com/watch?v=htbsujpn29c&amp;__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1312071554221" alt="" /></span></span><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img style="width: 150px;" src="http://aleardus.squarespace.com/storage/post-images/Cademario.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1312069913515" alt="" /></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vedere per credere:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=htbsujpn29c" target="_blank">Cademario 01</a></p>
<p>Aleardus</p>]]></content></entry><entry><title>Registro Volontario degli Interessi per i candidati alle Elezioni Cantonali 2011</title><id>http://aleardus.squarespace.com/journal/2011/3/25/registro-volontario-degli-interessi-per-i-candidati-alle-ele.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://aleardus.squarespace.com/journal/2011/3/25/registro-volontario-degli-interessi-per-i-candidati-alle-ele.html"/><author><name>Aleardus.info</name></author><published>2011-03-25T10:32:33Z</published><updated>2011-03-25T10:32:33Z</updated><content type="html" xml:lang="it-CH"><![CDATA[<p style="padding-left: 30px;"><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img style="width: 150px;" src="http://aleardus.squarespace.com/storage/post-images/iceberg.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1301049928365" alt="" /></span></span>Buon giorno a tutti, a una settimana dalla mia richiesta alle segreterie di tutti i partiti e movimenti che partecipano alle elezioni cantonali 2011, d'inoltrare ai loro canditati un formulario volontario d'autocertificazione dei loro legittimi interessi, ho notato che solo i piccoli partiti e piccoli movimenti ed il PS hanno optato per la trasparenza.&nbsp; Ringrazio quindi queste segreterie ed invito pubblicamente i canditati del PLRT, del PPD, della Lega, e degli altri partiti che non l'hanno fatto, di riempire questo semplice formulario, per permettermi di preparare una seconda edizione del libro servi e padroni, vale a dire una mappa degli interessi legittimi di chi fa politica a favore del nostro cantone (la stragrande maggioranza tra l'altro).&nbsp; Vi ringrazio per la collaborazione e auguro a tutti i canditati di riuscire a coronare le proprie ambizioni. &nbsp;</p>
<p style="padding-left: 30px;">&nbsp;</p>
<p style="padding-left: 30px;">Il formulario (formato MS Word) pu&ograve; essere scaricato al seguente link:</p>
<p style="padding-left: 30px;">http://aleardus.squarespace.com/storage/ELEZIONI.2011.doc</p>
<p style="padding-left: 30px;">oppure cliccando il link sottostante "Enclosure"</p>
<blockquote>
<p>&nbsp;grazie mille</p>
<p>&nbsp;Aleardus</p>
<p>&nbsp;e-mail: azaccheo@swissonline.ch</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>]]></content></entry><entry><title>Le scassemalati alla cassa</title><id>http://aleardus.squarespace.com/journal/2009/10/1/le-scassemalati-alla-cassa.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://aleardus.squarespace.com/journal/2009/10/1/le-scassemalati-alla-cassa.html"/><author><name>Aleardus.info</name></author><published>2009-10-01T17:51:55Z</published><updated>2009-10-01T17:51:55Z</updated><content type="html" xml:lang="it-CH"><![CDATA[<p>In tempi per niente sospetti l' avevo previsto, una volta affossata a suon di milioni il progetto di cassa malati unica le casse malati sarebbero ritornate alla riscosssa facendoci pagare con gli interessi gli utili persi nel periodo &nbsp;di calma. &nbsp;L' evoluzione delle medie dei premi delle casse malati dal 1996 ad oggi parla chiaro. &nbsp;Nel 1996 il prezzo medio dell' oligopolio era 173 franchi al mese, nel 2010 lo stesso olipolio con qualche servizio in meno e qualche disfunzione in pi&ugrave; costa 351 franchi. &nbsp;La prova peraltro non necessaria (basterebbe il buon senso) che un oligopolio obbligatorio non pu&ograve; essere in mano a privati e controllato da funzionari &nbsp;che per definizione sono principalmente interessati a salvaguardare il loro cadreghino. &nbsp;Nel frattempo il prezzo del latte &egrave; diminuito della met&agrave;, il gasolio &egrave; raddoppiato ed il magna magna continua. &nbsp;L' economia si sta riprendendo dalla crisi e solo i furbetti prosperano. &nbsp;Come utente di questo sistema, buon per loro, vincono solo gli ipocondriaci i malati immaginari e chi ha deciso di uscire dal sistema non pagando pi&ugrave; un centesimo. &nbsp;Certo, lo Svizzero medio, la cosiddetta classe media non pu&ograve; che reclamare al bar tra gli amici anch' essi frustrati da un sistema che nessuno pu&ograve; sconfiggere e poi ... &nbsp;pagare. &nbsp;Quale sarebbe l' alternativa ? &nbsp;Farsi portare via la casa per poche centinaia di franchi al mese ? &nbsp;Questo &egrave; un "lusso" che solo il nullatenente pu&ograve; avere, ma qui siamo in Svizzera, paese nel quale anche il nullatenente deve sembrare indaffarato e abbiente, pena l' esclusione dal "club". &nbsp;Si pu&ograve; piangere gridare e reclamare ma poi l' unica cosa che conta &egrave; mettere mano al portafogli e dimostrare che da buon Svizzero ce l' hai il cash per vivere nel paese pi&ugrave; ricco del mondo dove impera il suicidio l' alcolismo e la tossicodipendenza (sia legale che non). &nbsp;Ma ogni cosa bella ha il suo prezzo. &nbsp;Oh no ? &nbsp; &nbsp;&nbsp;</p>]]></content></entry><entry><title>Nostri Soldi Buttati nel Cesso</title><category term="Socialdemocrazia"/><id>http://aleardus.squarespace.com/journal/2007/2/11/nostri-soldi-buttati-nel-cesso.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://aleardus.squarespace.com/journal/2007/2/11/nostri-soldi-buttati-nel-cesso.html"/><author><name>Aleardus.info</name></author><published>2007-02-11T10:25:17Z</published><updated>2007-02-11T10:25:17Z</updated><content type="html" xml:lang="it-CH"><![CDATA[<p><span class="thumbnail-image-float-left"><a href="http://aleardus.squarespace.com/display/ShowImage?imageUrl=%2Fstorage%2Fscassemalati.jpg&amp;imageTitle=199795-672381-thumbnail.jpg" onclick="window.open(this.href, '_blank', 'width=342,height=126,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no'); return false;"><img src="http://aleardus.squarespace.com/storage/thumbnails/199795-672381-thumbnail.jpg" alt="199795-672381-thumbnail.jpg" title="199795-672381-thumbnail.jpg"/></a></span>  Se non girate per strada con le fette di salame sugli occhi e se per caso leggete i nostri giornali, avrete sicuramente visto come le nostre care 90 casse malati, stanno influenzando la vostra opinione, a suon di milioni di franchi, (che paghiamo ogni mese per i premi obbligatori).  Sia chiaro, la loro bella pubblicità è finalizzata solo ed esclusivamnete a mantenere lo "status quo" di un mercato chiuso e privilegiato da 50 miliardi di franchi all' anno. Altro che concorrenza e "discrezione nelle spese di propaganda" come suggerito (a gran voce) dal Consigliere Federale Pascal Couchepin. La battaglia per una cassa malati unica è già persa in partenza, basta vedere le forze politiche ed i soldi che sono in gioco: soldi nostri che non solo paghiamo per i vizi dei 90 supermanagers, ma anche (sic) per farci lavare il cervello.  Fra poche settimane, quando i cassamalatari festeggeranno a flutes di champagne la grande vittoria, fateci vedere i conti, ditelo alla gente quanto avete investito (dei nostri soldi) per continuare come prima ad aumentarci i premi del 10% all' anno.  Si è vero quest' anno siete stati un po' meno "previdenti" del solito, gli aumenti si sono limitati al 2%, ma non siete mica fessi, sapevate che saremmo andati a votare. E poi chi non sa quanto previdenti siete voi, quando investite i nostri soldi in giacenza (le tanto famose riserve) in media su 10 anni al 2% di interesse, mentre gli altri milionari, ottengono il 5-6% di interessi per i "loro" capitali.  Vedremo ancora, nei prossimi 10 o 20 anni a venire, un giorno si e quell' altro pure, i vostri ben pasciuti portavoce piangere miseria, affermare che in fondo per loro (poverini) l' assicurazione di base è una palla al piede, un cattivo investimento. Povere care e tanto filantropiche casse malati, che si sacrificano per il bene della popolazione. Mi viene quasi da piangere... o vomitare (no forse quello è meglio di no, potrebbe aumentare i costi). Ma ditemi allora, se l' assicurazione di base è proprio un cosî brutto affare, perché state spendendo i nostri soldi ? Perché vi state accanendo tanto con i nostri soldi per convincerci a restare con voi ?        </p>
]]></content></entry><entry><title>Il capro espiatorio</title><category term="Sviluppo e Ambiente"/><id>http://aleardus.squarespace.com/journal/2007/1/28/il-capro-espiatorio.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://aleardus.squarespace.com/journal/2007/1/28/il-capro-espiatorio.html"/><author><name>Aleardus.info</name></author><published>2007-01-28T13:39:05Z</published><updated>2007-01-28T13:39:05Z</updated><content type="html" xml:lang="it-CH"><![CDATA[<p>  <span class="thumbnail-image-float-left"><a href="http://aleardus.squarespace.com/display/ShowImage?imageUrl=%2Fstorage%2FThomas.Arn.jpg&amp;imageTitle=199795-650362-thumbnail.jpg" onclick="window.open(this.href, '_blank', 'width=74,height=100,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no'); return false;"><img src="http://aleardus.squarespace.com/storage/thumbnails/199795-650362-thumbnail.jpg" alt="199795-650362-thumbnail.jpg" title="199795-650362-thumbnail.jpg"/></a></span><br />
Ho avuto più volte occasione di sostenere che l' umanità non si è evoluta molto dal medio evo. Come nel medio evo quando il potere stabilito vacillava, bisogna trovare un capro espiatorio al quale assegnare la colpa di tutti i mali, l' origine del peccato e la cura a tutti i problemi esistenti. Per questo motivo, pur essendo una persona che tra i primi ha avuto occasione di denunciare i vari conflitti di interesse tra la politica e l' economia, non posso che sentirmi molto e profondamente rattristato per la vicenda dell' Ingegnere Thomas Arn: dell' uomo che ho avuto il piacere di conoscere e con il quale ho avuto un vivace dibattito in Pian San Giacomo, sull' opportunità o meno di raddoppiare la galleria autostradale del San Gottardo.  Thomas Arn è innanzi a tutto un uomo, una persona vivace e intelligente, un alpinista, il quale ha ereditato, pur non essendo necessariamente una sua ambizione, un business di famiglia, un destino come lo ha giustamente definito, e che ha cercato, come lo facciamo tutti, di sbarcare più o meno bene il proprio lunario. Thomas Arn non è nemmeno l' unico gran consigliere che ha avuto a che fare con il catrame, altri gran consiglieri lo erano (almeno quattro) dei quali due si ripresenteranno davanti alle elettrici e agli elettori come se nulla fosse. Ma Thomas Arn andava sacrificato, era il papavero più alto, e per il bene del partitone, per il bene dell' omeostasi, era meglio che lui si facesse da parte, e lui lo ha fatto, con la dignità ed il coraggio che non posso che ammirare, da vero uomo della montagna. Come vorrei tanto vedere anche gli altri politici, ben piû invischiati, nei conflitti di interessi, farlo con la stessa umiltà.  Come un agnello sacrificale, come un capro espiatorio, è salito al patibolo con la testa alta ed ha mostrato d' essere un grande uomo che non ha paura di mostrare i propri sentimenti. Grazie Tommy. E intanto il teatrino della politichetta va.  Sentiremo ancora parlare, fino alla nausea, di asfaltopoli, di villalta e di stincagate, mentre più o meno scentemente, non si parlerà più di mandati diretti, di liste segrete, dei 6500 non assicurati solo nel nostro cantone, di quanti milioni dei nostri soldi verranno impiegati dalle novanta casse malati, per sconfiggere la proposta della cassa malati unica, dei risarcimenti milionari, della distruzione del nostro territorio e delle nostre testimonianze storiche, della concorrenza sfalzata da parte delle ditte della vicina lombardia alle nostre ditte e ai nostri lavoratori e professionisti, in poche parole: dei veri problemi. </p>
<p></p>]]></content></entry><entry><title>Il maestro dei voli pindarici</title><category term="Sviluppo e Ambiente"/><id>http://aleardus.squarespace.com/journal/2006/12/8/il-maestro-dei-voli-pindarici.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://aleardus.squarespace.com/journal/2006/12/8/il-maestro-dei-voli-pindarici.html"/><author><name>Aleardus.info</name></author><published>2006-12-08T20:00:05Z</published><updated>2006-12-08T20:00:05Z</updated><content type="html" xml:lang="it-CH"><![CDATA[<p><span class="thumbnail-image-float-left"><a href="http://aleardus.squarespace.com/display/ShowImage?imageUrl=%2Fstorage%2FBorradocchio.jpg&amp;imageTitle=199795-583273-thumbnail.jpg" onclick="window.open(this.href, '_blank', 'width=567,height=706,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no'); return false;"><img src="http://aleardus.squarespace.com/storage/thumbnails/199795-583273-thumbnail.jpg" alt="199795-583273-thumbnail.jpg"/></a></span>  E' giusto dare a Cesare quello di Cesare. Da quando seguo la politica locale non ho mai avuto il piacere (o dispiacere) di assistere ad un tale maestro di voli pindarici come il nostro attuale ministro dell' ambiente, avvocato Marco Borradori.  Malgrado che il nostro ambiente stia andando a catafascio, lui, il buon Marco, ha sempre la scusa pronta.  C`è inquinamento atmosferico ? Si è vero ma è tutta colpa della Lombardia, da quando ci siamo noi però, l' aria migliora.  Il traffico è congestionato ?  Si ma è tutta colpa dei nostri predecessori che non hanno pianificato abbastanza strade !  La superfice agricola cantonale è 1/5 rispetto alla media Svizzera ? Si ma è tutta colpa degli errori fatti negli anni sessanta.  Ci sono diversi depositi abusivi di copertoni, che ogni tanto bruciano anche (vedi il recente episodio a Riazzino) ma è tutta colpa delle autorità comunali che non hanno applicato con sufficiente rigore le leggi edilizie.  Siamo infognati dai <span class="caps">TIR </span>? Ma è chiaro, è tutta colpa di Berna che vuole controllare il traffico da lontano (questi maledetti balivi).  Stiamo costruendo un inceneritore inutile a Giubiasco... ma è il dipartimento federale dell' ambiente che ce l`ha imposto.  Stiamo costrudendo la galleria di base ferroviaria ma prima che finisca costruiamo un megaposteggio dei Tir a Giornico ? Ma è la valle che lo vuole per sollevarsi dalla crisi.  E poi è tutta colpa di Berna che non ha pianificato la nostra <span class="caps">TAV </span>fino a Chiasso.  Il catrame costa in Ticino come l' oro ? Ma è tutta colpa delle lobby del catrame che noi abbiamo denunciato alla commissione della concorrenza (ben sapendo che ...di multa non se parla nemmeno).  Il suo dipartimento ha elargito centinaia di mandati diretti senza concorsi ? Ma erano lavori urgenti che richedevano esperienza. Noi che non viviamo con le fette di salame sugli occhi sappiamo bene come sono andate le cose... Ma per il momento non possiamo fare altro che sorridere e sperare che prima o poi qualcuno gli tolga la maschera.  (Caricatura di Ivan Art)</p>
<p></p>]]></content></entry><entry><title>Le Verità Scomode</title><id>http://aleardus.squarespace.com/journal/2006/5/27/le-verit-scomode.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://aleardus.squarespace.com/journal/2006/5/27/le-verit-scomode.html"/><author><name>Aleardus.info</name></author><published>2006-05-27T12:26:46Z</published><updated>2006-05-27T12:26:46Z</updated><content type="html" xml:lang="it-CH"><![CDATA[</p><span class="thumbnail-image-float-left"><a href="http://aleardus.squarespace.com/display/ShowImage?imageUrl=%2Fstorage%2Fveritascomode.jpg&amp;imageTitle=199795-349189-thumbnail.jpg" onclick="window.open(this.href, '_blank', 'width=367,height=557,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no'); return false;"><img src="http://aleardus.squarespace.com/storage/thumbnails/199795-349189-thumbnail.jpg" alt="199795-349189-thumbnail.jpg"/></a></span> Impianto rifiuti, dimensionamento problematico. Il previsto termovalorizzatore di Giubiasco e l’introduzione della tassa sul sacco: dati e prospettive. Il Cir, ossia il Consorzio distruzione rifiuti di Riazzino, ha recentemente pubblicato i conti consuntivi 2005 allegando, come d’abitudine, una serie di interessanti dati statistici relativi agli apporti di rifiuti da parte dei singoli comuni o consorzi di raccolta. Molto interessante è la tabella che riporta la produzione pro capite e per Comune di rifiuti solidi urbani ( Rsu) e ingombranti, dove spicca la differenza in termini assoluti tra i 7 comuni che hanno introdotto la tariffa causale (sul sacco o mista) – Giubiasco, Minusio, Gordola, Tenero- Contra, Muralto, Orselina, Brione s/ Minusio – e gli altri Comuni del comprensorio Cir che invece applicano ancora tasse sui rifiuti forfettarie.  Riduzione tra il 40 e il 50%  In particolare ( vedi tabella 1) possiamo constatare una netta riduzione tra il 2000 e il 2005 di ben 219 kg per abitante all’anno ( - 48% ) per i 5 comuni che hanno introdotto la tariffa causale nel 2003, un risultato che conferma quanto avvenuto a Giubiasco e Minusio (- 42%) che avevano introdotto la tassa già prima del 2000. Una diminuzione nettamente superiore a quella registrata dagli altri Comuni senza tariffa causale dove pure si registra una diminuzione, segno della sempre maggior sensibilità ambientale e civica della popolazione.  Riduzione più modesta per il Gran Consiglio  Nel rapporto del Gran Consiglio del 2004 alla richiesta di credito di 40 milioni di franchi destinato al sussidiamento del nuovo impianto termovalorizzatore di Giubiasco si conferma il dimensionamento della capacità di smaltimento proposto nel messaggio del  Consiglio di Stato a 140mila tonnellate per anno, considerando una diminuzione di 80 kg pro capite per anno nei Comuni dove si introduceva la tassa sul sacco. Ora però i dati pubblicati dal Cir evidenziano diminuzioni ben più consistenti, confermate anche dalle statistiche dell’Ufficio Cantonale della Gestione rifiuti (vedi  www.ti.ch/gestione-rifiuti). Dalle statistiche cantonali del 2004 possiamo leggere la produzione di rifiuti non riciclabili ( Rsu e ingombranti) degli 8 comuni con tassa causale ( i 7 citati più Chiasso) che rappresentano in totale circa il 10% della popolazione residente del Cantone, campione abbastanza rappresentativo sia per numero che per la tipologia ( turismo, urbano, suburbano). La differenza tra gli 8 Comuni ( vedi tabella 2) con la tariffa causale e il resto del Cantone è notevole: concretamente nei primi la minor produzione di rifiuti non riciclabili è quasi del 50 % ovvero 179 kg per abitante in meno. Applicando la media di 186 kg/ ab degli 8 Comuni citati, a tutto il Cantone, otterremo una diminuzione di oltre 50mila tonnellate. Concretamente se l’effetto domino della tariffa causale dovesse raggiungere tutti i Comuni del Cantone ( nel frattempo il numero di comuni dove è già decisa o in vigore è salito a 45), si scenderebbe dalle 110mila tonnellate, registrate nel 2004 a circa 60mila t per anno. Se poi prendessimo l’esempio di Giubiasco, con i suoi 125 kg/ ab resteremmo comodamente sotto i 50mila anche se la popolazione ticinese dovesse crescere a dismisura.  Tariffe di smaltimento non garantite  Conveniamo che con il condizionale si può eccedere nell’ottimismo, ma riteniamo che il fenomeno vada conside-  rato e verificato con il dimensionamento del contestato impianto che sembrerebbe conforme alla media nazionale di 350 kg/ ab per anno molto diversa da quella appunto registrata negli 8 comuni citati. D’altronde costruire ora un impianto il cui dimensionamento si basa su parametri in forte evoluzione è sicuramente rischioso. Anche aggiungendo i rifiuti  del Moesano – 1700 t – , i fanghi da depurazione – 6300 t – e i rifiuti di privati e aziende – 15' 000 t – , resta un margine abbastanza ampio che potrebbe rendere l’investimento finanziariamente problematico e la tariffa massima fissata nel decreto legge Azienda cantonale rifiuti a 180 Fr/ t , solo una pia illusione. Dovessero mancare anche solo 30' 000 t anno, avremmo un buco di  oltre 5 milioni di franchi, importo superiore ai costi fissi per il personale: la tariffa aritmetica sarebbe di 240 Fr/ t..Se poi si considerassero anche i costi effettivi, interessi e ammortamenti sui 90 milioni di sussidi federali e cantonali avremmo altri 6 milioni per anno da mettere in conto e il costo reale supererebbe i 300 Fr/ t. di più di quanto spendiamo attualmente per trasporto e incenerimento oltre Gottardo.  Rivedere  il dimensiona-mento ...  Da notare che anche nel rapporto del Gran Consiglio si afferma che “ un sovradimensiona-mento non permetterebbe una gestione tecnica ed economica adeguata”. Per coloro che a inizio anni 90 si erano opposti ai due impianti (Riazzino 96mila t. Bioggio 146mila t.), il cui dimensionamento era anche allora giustificato da autorevoli studi e perizie, trovarsi nel 2006 con un impianto da 140mila t potrebbe già essere una buona soluzione. Gli effetti della tassa causale negli 8 comuni citati lasciano però intravedere un ulteriore significativo ridimensionamento, non dovutamente considerato nel 2004 quando il Gran Consiglio aveva esaminato la richiesta di sussidio da 40 milioni. Se poi aggiungiamo il compenso annuo di un milione di franchi concordato nel frattempo con l’Azienda elettrica comunale di Bellinzona per far ritirare l’opposizione della Città di Bellinzona alla domanda di costruzione (!?!?), la minor produzione di energia con relativa minor entrata se gli apporti di rifiuti dovessero essere quelli ipotizzati precedentemente e l’incognita dei fanghi da depurazione che potrebbero trovare altre vie di  smaltimento più efficienti dal punto di vista ambientale e finanziario, vediamo che la sostenibilità finanziaria del termovalorizzatore è tutt’altro che evidente.  ... per non fare gli stessi errori L’esempio degli impianti di oltre Gottardo rimasti sottooccupati dopo l’introduzione della tassa sul sacco dovrebbe renderci più prudenti, evitando di ripetere gli stessi errori. Impianti che malgrado abbiano potuto recuperare quantitativi grazie al divieto introdotto nel 2000 di deposito di Rsu e ingombranti in discariche, ora smaltiscono rifiuti oltre che dal nostro Cantone anche dall’estero, e informano sulle capacità libere tramite sito  www.vbsa.ch. Non dimentichiamo nemmeno il principio sullo sviluppo sostenibile codificato sia a livello di Costituzione federale (art. 73) che di linee direttive cantonali, di certo non compatibile con un aumento della produzione di rifiuti non riciclabili e delle capacità di smaltimento degli impianti di incenerimento già ora in Svizzera superiore alle necessità. Che invece si paventi la perdita dei sussidi federali se non si inizia la costruzione ancora quest’anno, dimostra l’incapacità dello Stato nel determinare criteri per il sussidiamento efficienti e flessibili in funzione delle reali esigenze e non impostati secondo rigide e inefficienti scadenze politicoburocratiche. È comunque un problema che si può risolvere, in fondo sussidiare un investimento quando è effettivamente necessario è sicuramente preferibile al metodo del “ o prendi subito tutto, ( anche se non ti serve) o lo perdi per sempre”.  <span class="caps">BRUNO STORNI </span>(municipale Ps di Gordola e membro della delegazione Cir)
]]></content></entry><entry><title>Ticino Patria di Cappuccetto Rosso</title><id>http://aleardus.squarespace.com/journal/2006/3/2/ticino-patria-di-cappuccetto-rosso.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://aleardus.squarespace.com/journal/2006/3/2/ticino-patria-di-cappuccetto-rosso.html"/><author><name>Aleardus.info</name></author><published>2006-03-02T16:10:58Z</published><updated>2006-03-02T16:10:58Z</updated><content type="html" xml:lang="it-CH"><![CDATA[<p><span class="thumbnail-image-float-left"><a href="http://aleardus.squarespace.com/display/ShowImage?imageUrl=%2Fstorage%2FLupo.jpg&amp;imageTitle=199795-284366-thumbnail.jpg" onclick="window.open(this.href, '_blank', 'width=441,height=314,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no'); return false;"><img src="http://aleardus.squarespace.com/storage/thumbnails/199795-284366-thumbnail.jpg" alt="199795-284366-thumbnail.jpg"/></a></span></p>

<p>In generale le persone si lasciano convincere dalle favole solo durante la loro infanzia, poi gradualmente, attraverso il processo evolutivo che porta dall' infanzia all' adolescenza e dall' adolescenza fino all' età adulta, si comincia a rendersi conto che il mondo reale è molto diverso dal mondo delle favole.  Nel mondo reale non è facile distinguere con un taglio netto il buono dal cattivo, nel mondo reale, a differenza delle favole, non sempre vince il buono (anzi) e una tappa importante del nostro sviluppo cognitivo ed autocritico di essere umani, dovrebbe essere caratterizzato dalla presa di coscienza del fatto che non esiste al mondo altro animale così sanguinario, violento e aggressivo come la scimmia eretta senza peli (Homo sapiens sapiens). </p>

<p>In Ticino per motivi del tutto oscuri, una fetta consistente della popolazione sembra aver mancato questa tappa evolutiva che va dalla favola alla realtà e di conseguenza permangono delle paure irrazionali nei confronti del lupo quadrupede (mentre ci si dimostra particolarmente accodiscendenti nei confronti dei lupi bipedi), allungando perfino la lunga lista di favole e leggende metropolitane con lupi che fanno l' autostop sulle automobili degli ecologisti, con adulti e bambini sbranati nei boschi dalla fiera sanguinaria ...</p>

<p>Dopo lunghi ed estenuanti appostamenti siamo riusciti finalmente a scattare una foto della temibile fiera Ticinese e abbiamo quindi potuto capire la natura stessa di questa fobia: La bestia ci fa paura perché ci assomiglia nell' aspetto e nel comportamento.</p>
]]></content></entry><entry><title>SI all' Iniziativa Popolare 28 Inceneritori Bastano !</title><category term="Sviluppo e Ambiente"/><id>http://aleardus.squarespace.com/journal/2005/10/24/si-all-iniziativa-popolare-28-inceneritori-bastano-.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://aleardus.squarespace.com/journal/2005/10/24/si-all-iniziativa-popolare-28-inceneritori-bastano-.html"/><author><name>Aleardus.info</name></author><published>2005-10-24T19:05:46Z</published><updated>2005-10-24T19:05:46Z</updated><content type="html" xml:lang="it-CH"><![CDATA[<p>E' ufficialmente partita la raccolta delle firme per l' iniziativa popolare "28 inceneritori bastano".  <p>Il formulario può essere scaricato qui: <A href="http://www.capannedoc.org/Innovazione_Tecnologica/28inc.basta-VFS-form.pdf">(28inceneritori-bastano.pdf)</A> Questa iniziativa costituzionale generica verte su tre punti principali:</p>

<p>28 <span class="caps">INCENERITORI PER UNA NAZIONE DI 7,5 milioni di abitanti bastano e avanzano !!!</p><span class="thumbnail-image-float-left"><a href="http://aleardus.squarespace.com/display/ShowImage?imageUrl=%2Fstorage%2FLozzodromo.sm.jpg&imageTitle=199795-195418-thumbnail.jpg" onclick="window.open(this.href, '_blank', 'width=260,height=260,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no'); return false;"><img src="http://aleardus.squarespace.com/storage/thumbnails/199795-195418-thumbnail.jpg" alt="199795-195418-thumbnail.jpg"/></a></span>

<p>a) la proibizione dell’edificazione sul territorio del Cantone di impianti per lo smaltimento dei rifiuti (leggasi inceneritori o termovalorizzatori) sino al 2016; b) lo smaltimento dei rifiuti ticinesi durante questo periodo entro il territorio nazionale (in considerazione del fatto che in Svizzera esiste una sovracapacità di incenerimento pari a 400'000 tonnellate annue); c) la messa a frutto di questo periodo di moratoria per una politica di riciclaggio e di prevenzione che permettano una riduzione massiccia del quantitativo di rifiuti da trasportare (visto che il riciclaggio costa meno di un terzo della termodistruzione, inquina meno l' ambiente e crea più posti di lavoro).</p>

<p>Invitiamo quindi tutta la popolazione a firmare questa iniziativa popolare, visto che in oltre 20 anni, dopo aver speso 50 milioni in progettazioni studi e perizie faraoniche varie, è giunto il momento che il popolo si esprima e che imponga al nostro governo di mettere in atto una vera e propria politica dei rifiuti seria, fondata su criteri di risparmio economico, di protezione dell' ambiente e di creazione di posti di lavoro.</p>

<p>Visto e considerato che non siamo dei figli di papà che si possono divertire a sparare cavolate con il nostro giornale domenicale gratuito e che non siamo nemmeno sponsorizzati da ingegneri germanici o da businessmen d' assalto albanesi, vi invitiamo quindi a firmare e a far circolare questa iniziativa per il vostro bene e per il bene di tutti. 750 milioni nei prossimi 20 anni solo per il rüt ticinese è una pura follia !</p>

<p>Nei prossimi mesi, i mass media omologati e codini del potere cercheranno di convincerVi che noi siamo gli estremisti, che siamo soli, che dopo 20 anni di polemiche è giunto il momento di fare qualcosa. Noi ci uniamo invece a tutte le organizzazioni popolari del mondo che ritengono, più che giustamente, che la termovalorizzazione dei rifiuti è un eufemismo per bruciare risorse energetiche
con la scusa che si "recuperano delle risorse", per altro non rinnovabili, bruciandole. E lo diciamo a piena voce:</p>]]></content></entry><entry><title>La termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani</title><category term="Sviluppo e Ambiente"/><id>http://aleardus.squarespace.com/journal/2005/6/26/la-termovalorizzazione-dei-rifiuti-solidi-urbani.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://aleardus.squarespace.com/journal/2005/6/26/la-termovalorizzazione-dei-rifiuti-solidi-urbani.html"/><author><name>Aleardus.info</name></author><published>2005-06-26T12:14:35Z</published><updated>2005-06-26T12:14:35Z</updated><content type="html" xml:lang="it-CH"><![CDATA[<p><span class="thumbnail-image-float-left"><a href="http://aleardus.squarespace.com/display/ShowImage?imageUrl=%2Fstorage%2FRifiuti.jpg&amp;imageTitle=199795-130062-thumbnail.jpg" onclick="window.open(this.href, '_blank', 'width=222,height=150,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no'); return false;"><img src="http://aleardus.squarespace.com/storage/thumbnails/199795-130062-thumbnail.jpg" alt="199795-130062-thumbnail.jpg"/></a></span></p>

<p>Ha perfettamente ragione Beppe Grillo quando afferma che le parole dovrebbero essere brevettate con il loro senso originario e tutelate come le grandi invenzioni.  In questa epoca della comunicazione ad oltranza, dove conta più comunicare quantitativamente che qualitativamente, la benzina è verde, il gasolio bianco, un inceneritore è un termovalorizzatore, e i rifiuti sono materie prime.</p>

<p>Nella Svizzera Italiana, a pochi kilometri da Como e Varese, si sta dibattendo da ormai oltre un ventennio sulla costruzione di un forno di incerimento dei rifiuti.  Nel 1993, il popolo venne chiamato a votare sull' opportunità o meno di costruire non uno ma due forni di incenerimento dei rifiuti per un totale di 250'000 tonnellate all' anno.  Vale forse la pena ricordare che la nostra piccola regione comprende poco più di 300'000 abitanti, ed in quell' occasione, il 73% dei votanti si espresse chiaramente contro a questa ipotesi.</p>

<p>Dodici anni dopo, attraverso una serie di voli pindarici per i quali sarebbero necessarie delle intere pagine di resoconto, riecco il progetto di un forno di incenerimento tradizionale.  Tra i vari interventi in materia che mi sono piaciuti di più sottopongo ai lettori la poesia di Dario Simoni di Giubiasco, il quale, con una notevole dote di sarcasmo riassume elegantemente la situazione:</p>

<p>Poesia di un decennio: « Metamorfosi » </p>

<p>Impianto smaltimento rifiuti che diventa termovalorizzatore. <br />
Società di diritto privato che diventa pubblica. <br />
Accesso ferroviario che diventa stradale. <br />
Introito fiscale per il Comune che diventa sussidio. <br />
Dimensione dell’impianto che diventa mastodontica. <br />
Semisvincolo di Via Tatti che diventa miraggio. <br />
Vantaggio (o presunto tale) che diventa, insomma, svantaggio. </p>

<p>Perché l’Istituzione può modificare tanto, quando il Cittadino per abbattere un pollaio necessita di un’autorizzazione ? Eppoi ci si stupisce del disamore per la politica. </p>

<p>Dario Simoni, Giubiasco</p>


<p>E aggiungo, se si tratta effettivamente di un termovalorizzatore perchè non si ricupera il calore ? </p>
]]></content></entry></feed>
